Vaiolo delle scimmie. Perché nessuno vi dice che…?

Ma perché nessuno vi dice che, secondo una ricerca pubblicata sul New England Journal of medicine, il 98% delle persone colpite in Europa dal “vaiolo delle scimmie” sono omosessuali  maschi che lo hanno, verosimilmente, contratto attraverso rapporti anali? E perché nessuno vi dice che nel maggio 2003, negli Stati Uniti, furono segnalati un centinaio di casi di questa infezione; una “epidemia” che si è estinta nel giro di qualche settimana con la completa guarigione di tutti gli infetti. Altro che vaiolo.

Non ve lo dice nessuno. In compenso, dilagano in TV “esperti” che terrorizzano con l’ansiogeno “Non c’è una cura specifica per il vaiolo!”. Una mistificazione in quanto, il “vaiolo delle scimmie” pur essendo provocata da un virus anch’esso appartenente alla famiglia dei Poxviridae, non ha nulla a che vedere con il vaiolo umano (provocato dal virus Variola major) che ha funestato l’Europa nei secoli passati; così come la cosiddetta “Peste bovina” non ha nulla a che vedere con le catastrofiche epidemie di Yersinia pestis.

Intanto l’impresentabile Direttore generale dell’OMS Tedros Ghebreyesus, nonostante il parere contrario dell’apposito Comitato dell’OMS, dichiara lo “Stato di emergenza sanitaria globale” che autorizzerà gli stati a imporre le peggiori infamie; e nessuno in TV vi dice che i primi casi di “morti per il vaiolo delle scimmie” in Europa potrebbero dipendere dallo scompaginamento del sistema immunitario prodotto da una vaccinazione anti-covid che già sta facendo emergere numerose infezioni, come le polmoniti, assolutamente inedite in estate.

Di fronte a questa infezione che colpisce quasi esclusivamente gli omosessuali sarebbe stata ovvia una campagna informativa stile Aids che consigliasse l’uso del preservativo per i rapporti anali. Ma questa non si fa. Per colpa dell’imperante politically correct? No, per terrorizzare la popolazione presentando il “vaiolo delle scimmie” come una imminente catastrofe e costringerla ad una vaccinazione di massa. Che, magari, come è il caso di quella anti-Covid scompaginando il sistema immunitario renderà una piaga infezioni fino a ieri banali.

Quindi, altre malattie, altre vaccinazioni. Per consolidare una ipocondria generale nata con l’emergenza Covid e diventata il principale strumento di controllo sociale

Francesco Santoianni

Per una analisi della paura come principale strumento di controllo sociale in questo millennio si veda questo testo.

2 commenti

  1. Una cosa che si chiama stigma, di cui gli omosessuali sono stati e sono vittime da sempre, non lo prendiamo in considerazione? Le campagne di caccia agli untori, soprattutto da parte della destra che non aspetta altro, sono già iniziate. E articoli come questo non fanno altro che fobillare l’idea che sia l’ennesima peste dei gay: chi se frega se muoiono quelli, se lo meritano. Se il 95% degli infetti è msm, perché i morigerati etero dovrebbero preoccuparsi?

    1. Non credo di aver dato il via ad alcuna caccia all’untore. Ho solo consigliato una campagna informativa che, visto il dilagare dell’infezione (a parere di non pochi immunologi dettata dallo scompaginamento del sistema immunitario prodotto dal vaccino anti-Covid) dovrebbe consigliare, oltre alla sospensione delle dosi di vaccino, il preservativo a chi pratica sesso anale. Tra l’altro, a proposito di “untori da cacciare”, spero convenga con me che questa è stata la sorte toccata a coloro che non volevano iniettarsi il vaccino anticovid rivelatosi oggi inutile e dannoso.

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